28/12/2009

Il cielo di Madrid, il Natale e il rimpatrio...storia di una ragazza ormai in uno stato di completo stupore...

Bisogna procedere con calma in questo post. Troppe le cose da dire. D'altronde se io fossi più regolare nell'aggiornamento. Una volta lo ero. Poi sono arrivata a Madrid e...ma partiamo dall'inizio.

La vostra Fragola vi parla dalla sua stanza italiana, più precisamente foggiana. Sono passati due giorni dal Natale e ci si prepara all'anno nuovo che sta arrivando. Ma prima che il 2010 mi sorprenda io, più furba dell'anno nuovo, ho vissuto una serie di vite differenti nell'arco di un mese e mezzo. A cominciare con la Sabina natalizia. La Sabina natalizia si manifesta intorno agli ultimi giorni di novembre (più o meno nel periodo del giorno del Ringraziamento americano) e comincia a progettare cosa farà a Natale, cosa regalerà, cosa vorrà ricevere (soprattutto)...ma più di ogni altra cosa attende con impazienza le luci di Natale! Sono loro le regine delle strade in questo periodo dell'anno, è grazie a loro che mi rendo conto che finalmente è arrivato il mio periodo dell'anno preferito. Beh quest'anno, purtroppo, non posso considerarmi soddisfatta. Ero curiosissima di vedere come fossero le luci madrilene, le illuminazioni natalizie di una città così grande, di una capitale...e mi sono trovata con questo:

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Ora...carino è carino...natalizio anche...ma neanche troppo! Se avevate in testa immagini da Rockfeller Center, dimenticatevele! Se a questo albero aggiungiamo tutta una serie di illuminazioni a forma di battito cardiaco, navicelle spaziali, spirali scintillanti e alberi di bellezza inferiore a quello qui sopra, capirete bene che forse, dico forse, le illuminazioni natalizie non sono il pezzo fortedel natale a Madrid. E per la Sabina natalizia questo è un punto a sfavore. Eh beh, bisogna essere sinceri..Madrid me encanta...ma non le sue luci di natale!!!
Ma il Natale non è solo questo. A Madrid sono altre le cose che ti scaldano il cuore durante il periodo de Navidad: la lotteria e doña Manolita (file chilometriche per prendere un biglietto, una cosa mai vista in Italia, se ci penso ancora non cicredo), i mercatini che vendono solo ed esclusivamente decorazioni e statuette per el Belén, lo spettacolo per i bambini di Cortylandia offerto dal mastodontico e onnipresente Corte ingles, il mare di gente in cerca di un regalo, i cori natalizi...tante piccole cose che ti avvertono che il Natale si avvicina..
--03/02/2010--
Non so perchè il post che avevo scritto si sia interrotto qui...mi ricordo che quel giorno l'avevo scritto tutto...evidentemente problemi tecnici hanno fatto perdere il secondo pezzo di questo mio soliloquio...chiedo scusa a tutti i mie lettori!!
Per riassumere potrei dire che con un spirito lieto e gioioso sono ritornata in Italia per le vacanze di Natale e credo di non averne mai trascorse di così divertenti serene e piene di amore...forse stare lontani da casa un pò aiuta a cpaire l'importanza di ciò che abbiamo e di chi ci circonda...mi piace pensare che quando tornerò deifnitivamente, sarò un persona migliore, in grado di apprezzare quello che la vita mi offre e tutti coloro che mi hanno sempre manifestato affetto, amicizia, amore...non voglio perdere nessuno di loro perchè sono loro che mi hanno sostenuto anche qui a Madrid..ritornare qui è stato più difficile del previsto, ma era necessario tornare...per completare un cammino iniziato a settembre e che mi arricchisce ogni giorno di più, i apre orizzonti e nuove strade, ma mi aiuta a comprendere che è importante, lungo il cammino, non lasciare indietro ciò che di veramente impportante abbiamo già...
Del mio ultimo mese a Madrid, quello che sto vivendo, ve ne parlerò (spero) nei prossimi post...incluso di quel meraviglioso cielo di Madrid di cui parlo nel mio titolo..e di cui potrò godere ancora per un pò...stay tuned! Alla prossima! Besitos...

06/11/2009

Volando vengo, volando voy - Un mese e mezzo a Madrid...

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Sembra strano quando ci penso ma è così. Sono passati 50 giorni da quando sono giunta nella capitale iberica. E mai prima d'ora, un tale arco di tempo mi era parso così pieno, ricco, intenso, sorprendente, travolgente, sconvolgente, destabilizzante, faticoso, affanoso, delirante, assurdo, inverosimile, magico...unico nel suo genere. E' incredibile come dei semplici giorni segnait su un calendario possano contenere tante cose e tante emozioni. E si incomincia ad avvertire quella leggera sensazione di adattamento a una vita che fino a poco tmepo fa solo stavi sognando..

Cosa è successo in questo mese? Sarebbe inutile quanto impossibile riassumere tutto ciò che è accaduto finora. Non riuscirei mai a rendere ciò che ogni giorno finora è staot per me vivere in questa città. E si che i momenti tristi, fiacchi, un pò oscuri sono giutni anche qui. L'erasmus è fantastico ma non è detto che ogni giorno sia rose e fiori. Dopo i primi 20 giorni di assoluto delirio in cui tutto ti è piacevolmente sconosciuto, le cose cominciano ad esserti familiari. Prendere la metro la mattina non è poi così esaltante. L'università inizia a mostrare le sue prime difficoltà, soprattutto quando devi cominciare a studiare sul serio e quel saggio proprio non lo riesci a scrivere...Avere orari assolutamente sballati, di conseguenza, perde un pò del suo fascino se sai che il giorno dopo devi svolgere quell'importante practica che varrà si il 5% del voto finale ma non puoi scazzarle tutte altrimenti all'esame non ti ammettono...e ciononostante di restare a casa non se ne parla neanche! ^^

Tutto però si fa più regolare, abitudinario. Continui a conoscere gente ma i tuoi punti di riferimento ormai ce li hai. Continui a scoprire luoghi nuovi ma sai dove rifugiarti in caso di serata a rischio. Il brivido si fa più lieve, evanescente, come una brezza che dopo averti fatto perdere la testa, si allontani verso altri lidi..

Cominci, alcune sere, prima di andare a dormire, a percepire un pizzico di nostalgia per la tua vita in Italia. Non è una nostalgia generale nè eccesiva, è quella piccola stretta allo stomaco che provi pensando ai piccoli momenti della tua vita normale: i portici di bologna quando piove, il rumore di una bicicletta lungo la strada, l'amico che ti saluta nel cortile della facli, gli aperitivi alla buona per risparmiare, le coinquiline con cui ridere è semplice, gli amici e le amiche di sempre, che nonostante tutto, non cambieresti mai...si forse sono una tipa decisamente nostalgica, ma non posso negare di aver pensato a tutto ciò e molto di più in questo mese pur continuando a divertirmi e a godermela e a vivermi questa città e questo erasmus...

E oggi mi mancavi tu. Una stupida "kiss night" in un locale mi ha fatto pensare a quanto è bello baciarti. Sotto un portico, sotto un cielo stellato, ma anche davanti al tramonto del Parco del Retiro, quando sei venuto a trovarmi e hai portato con te l'odore di ciò che più amo al mondo: casa...

Tanti momenti si vivono in un erasmus. E accanto a momenti di pura meraviglia non possono mancare anche questi più vicini a una giornata uggiosa di inizio novembre. Se qualcuno vorrà criticarmi faccia pure, ma penso che in fondo la bellezza dell'erasmus sia anche questo: mostrarti da un'ottica completamente diversa ciò che hai, ciò che non hai mai avuto, ciò che vuoi e ciò che non sapevi di volere...mostrarti ciò a cui davvero tieni, ciò che per te è veramente importante...capire tutto ciò significa dare un valore aggiunto all'erasmus, renderlo un'esperienza ricca e intensa, un momento di crescita e di riflessione su te stesso e non solo un'immensa vacanza senza pensieri...l'erasmus è davvero qualcosa di più...

E, a proposito di godersela e viversela, qui non ci si stanca mai e naturalmente accadono moltissime cose. In pillole:

- Sono cominciate le prime visite dall'Italia. Non che me ne aspetti moltissime ma sicuramente il fatto che siano venuti a trovarmi il mio Marco e mia sorella Gilda con il suo ragazzoa Antonio mi ha fatto un piacere immenso!!! Sono state due settimane (una per ciascuno) davvero belle, ho potuto mostrar loro come me la cavo qui e far capire loro il perchè della mia scelta, anche se sapevo perfettamente quanto loro mi avessero già compreso e quanto mi sostenessero...

- Sono andata a Toledo. Bella cittadina, molto caratteristica, ma quanto mi sei costata!!!! Praticamente per ogni chiesa, museo, sinagoga, ponte, torre, c'era da pagare e molto in alcuni casi...sono rimasta un pò interdetta...ma il turismo non andrebbe incoraggiato?? Mah..cmq una gita doverosa dato che sono a Madrid. E tutto sommato piacevole.

- Finalmente sono andata al Rastro. il famoso mercato di Madrid. Grandissimo, coloratissimo, vivacissimo, puoi trovare di tutto, in alcuni casi anche a poco prezzo...sicuramente un bel modo di trascorrere la domenica mattina. Se riesci a svegliarti.

- 1° Halloween in costume. Ebbene si, mi sono travestita. In realtà avevo solo un cerchietto con delle applicazioni, una bacchetta magica e un paio di ali decisamente piccole per me comprate dal cinese all'angolo, ma sono riuscita a fare una discreta figura e ne sono rimasta soddisfatta. Peccato poi mi abbiamo rubato le ali. Me triste!!!

- Anche a Madrid c'è la festa della birra!! Si svolge dentro all'arena dove fanno la corrida, sembra di stare alla sagra della salsiccia, ma l'allegria degli spagnoli borrachos è davvero da non perdere!! ^^

- E' ormai assodato che il piatto tipico spagnolo non è la paella, ma il bocadillo. Fanno panini con ogni cosa, tutto ciò che può essere mangiato e che può essere tagliato o spalmato, finisce tra due fette di pane. Al secondo posto il jamon, a cui dedicano musei in ogni dove e che mangiano a qualsiasi ora del giorno e della notte (classica la scena in cui io la mattina bevo il caffe e un tipo accanto si mangia un panino prosciutto e formaggio, e non mi dite che è perchè io mi sveglio tardi perchè qui di gente mattiniera ne ho vista davvero poca!)

Questo e molto altro nella magica Madrid. Ragazzi non sapete cosa vi state perdendo..nonostante tutto...w l'erasmus!!!

Un beso...a presto!!!

05/10/2009

La (más que)soportable levedad del ser Erasmus...

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Salve a tutti i visitatori di questo mio Diario di Bordo. Sembra passato un secolo da quando ho scritto l'ultimo post e invece sono passati SOLO 7 giorni...proprio questa sera stavamo riflettendo sullo scorrere del tempo...tutti, nessuno escluso, ha l'impressione di essere su una trottola che gira, gira, senza fermarsi mai..tutto corre, scorre, fugge...le ore si susseguono senza che tu te ne accorga, un momento sono le 3 del pomeriggio (e ti sei alzato da appena una/due ore) e il momento dopo sono le 11 di sera...sei al aprco e subito dopo a una festa medievale nel pieno centro de la ciudad (???)...una settimana ti sfugge di mano eppure se ripenso a lunedì scorso pare essere passato un anno...il tempo è flessibile per le nostre menti umane, più che mai se sei un erasmus voglioso di divertirsi e scoprire cose e gente nuova..

E' un'esperienza parallela quella dell'Erasmus, una vida alternativa a quella che trascorri lì, in Italia, tra le tue cose di sempre, gli amici di anni, le città che ci vedono crescere, vivere, studiare, ecc..qui è come sentirsi un altro, o meglio te stesso con meno inibizioni, meno regole, meno dogmi, meno problemi...sei leggero...la levidad del ser Erasmus...una leggerezza più che sopportabile..stavamo cercando proprio lei...

Al di là della filosofia spicciola, è stata una grande settimana. Se un weekend dura tutta la settimana, può succedere solo qui a Madrid. Tutto è elevato al massimo grado, tutto è vivo come non mai...io stessa non riesco a crederci...meno male che ci sono le foto per ricordarmi cosa ho fatto altrimenti...stare al passo con i ritmi madrileni è duuuura! ^^

La settimana in breve:

- Ho toppato il mio primo compito a casa...dovevo esplorare ciò che non ho esplorato e approfondire le mie motivazioni...che ne so..in questi casi risulta sempre ottimo un bel sorriso ingenuo e il tuo spagnolo peggiore (cosa non difficile d'altronde) per cavarsela alla grande (più o meno)...

- Sono ufficialmente entrata nel cliché dell' "Italians" presso la mia coinquilina e non solo: la mia coinquilina ride quando le dico che ho bisogno di un vero caffè (che mi sono portata da casa, insieme alla mia moka e che lei a quanto pare gradisce pure, ma solo aggiungendo un litro di latte perchè per lei è forte! O_o); quando vado in cucina per mangiare lei si affaccia e dice "Que comes? Pasta, verdad?" e il più delle volte è vero (ma che devo fa se a pranzo quando sono a casa voglio mangiare la PASTAAAA!); appena conosco uno spagnolo quest'ultimo mi pone davanti il classico gesto italiano (non so descrivervelo, ma penso abbiate capito) e mi urla uno storpiatissimo: "Mma cche ddicci? Vvaffanc**ooo!" sorridendo come se mi avesse detto che sono stupenda e quando cerco di spiegargli che non gesticoliamo sempre poi finisce che gesticolo anche il doppio (e scoppia l'ilarità generale -_-'); sono riconoscibile a vista non appena apro bocca ("Ittalliana, verrro?")...qualcuno mi aiuti...

- Pare che ovunque io vada ci sia una giunta comunale pronta a rovinarmi la festa. Da quando sono a Bologna non so quanti provvedimenti hanno reso la città godibile per un quarto di quello che era: mille proibizione, mille divieti e chissà cos'altro...ora giungo a Madrid e dopo solo due settimane accade una cosa del tutto inaspettata: un provvedimento approvato questa settimana dalla giunta ha stabilito che non è più possibile suonare i bonghi (solo i bonghi) nel Parque del Retiro, impedendo così la tradizionale riunione di suonatori di bongo che si tiene tutti i fine settimana da diversi anni...un vero e proprio pezzo della cultura e della storia di questa città che viene eliminato come se niente fosse...oggi al Parco c'è stata una piccola manifestazione che al grido di "La musica es arte y no un delito" e "Mucha policía, poca diversión" si opponeva a questo inesplicabile e inaccetabile provvedimento...mi sento un pò triste...la musica è davveor una forma d'arte preziosa...e poi la classica rinunione di bonghisti era bellissima e soprattutto non dava fastidio a nessuno (o almeno credo)..insomma è musica..a chi può mai far male la musica???? A volte il mondo non lo capisco...

- Faccio un corso di flamencooooo!!! Ebbene si, mai mi sarei aspettata una cosa del genere ma qui a Madrid tutto è possibile...certo per il momento paio più un piccolo elefante in cristalleria in quanto a grazia nei gesti, ma spero di migliorare almeno un pochino, giusto per non sfigurare con chi leggerà queste mie parole...la ragazza che ce lo insegna dice sempre che è facile ma a me non pare proprio...staremo a vedere...

- Non ho mai vissuto un autunno così mite e bello come quello che sto vivendo...il parco del Retiro sta mostrandoci le sue meraviglie al massimo prima di assopirsi con l'arrivo dell'inverno...bisogna godersela più che si può...che bello stare la domenica al sole in una vera e propria oasi di relax!!

Quante cose ci sarebbero da dire ancora...beh avrò tempo di farlo e spero continuerete a seguirmi...un beso a todos!!!

Hasta pronto!!!