09/03/2010
Le difficoltà ma anche le piccole gioie del ritorno...
Sono tornata da 10 giorni qui in Italia. E sto cercando di andare avanti, di ricominciare o riprendere da dove avevo lasciato, non so bene...so solo che ho una gran voglia di prendere e ripartire...
Il ritorno, in termini materialistici, è stato davvero faticoso. L'ultimo giorno me ne sono successe di tutti colori:
- scontro all'ultimo sangue per riavere indietro la mia caparra (que gilipolla quel Juan)
- una serata all'insegna della confusione + totale e dell'assoluta incoscienza di ciò che mi stava succedendo, oltre che un finale tristissimo, quasi da film a basso budget sulla vita erasmus (noi sotto una pioggia, io che mi allontano lentamente e voi che mi chiamate a gran voce per farmi girare e salutarmi un'ultima volta)...sniff...:-(
- non ho dormito per 24 ore di fila e questo ha influito su ciò che è successo all'aereoporto, sulla mia salute (una bronchite con tosse per una settimana) e sul mio umore al mio atterraggio...
- all'aereoporto una "simpatica" impiegata ryanair me ne ha fatte passare di tutti i colori...le mie cose sono volate per tutto l'aereoporto e alla fine ho dovuto pure pagare 60 euro...joder...
- quando sono atterrata ho scoperto che a Bologna i simpatici carrelli porta bagagli non sono free, ma devi introdurre un euro (o 2) per sganciarlo dagli altri..naturlamente solo allora mi accorgo che le monete a mia disposizione sono: 5 cent, 20 cent e 1 penny (???)! Mezz'ora persa per cercare qualcuno che mi cambiasse 10 euro..un'impresa, sembrava li volessi derubare...alla fine ce l'ho fatta e mi immetto verso l'esterno...che bello...c'è Marco ad attendermi!!! Allegria che mi dura poco dato che quando vado a riporre il puto carrello, l'euro schizza fuori e si perde sull'asfalto in mezzo alle auto...mi sentivo + sfigata che mai...
Sono arrivata a casa di Marco che mi ha sfamato (l'ultimo pasto decente l'avevo fatto il giorno prima, a pranzo al "Ribeira do Miño") e mi ha messa a letto...tre ore di sonno idilliache!!!
Dopo un fin de semana di recupero ecco che arriva il lunedì. Ed ecco che ricomincia il tran-tran della vita quotidiana. Che vita...triste. In uni non riconosco più nessuno. Logico. Noi non ci siamo +. Il cortile è di coloro che eravamo noi qualche anno fa. Le lezioni non sono più di quelle di una volta, l'entusiasmo non + più quello di un tempo. Lo sapevo, già da diverso tempo. Non doveva essere una sorpresa ma mi ha comunque spento qualcosa dentro. Chiamatela fine di un'epoca (era già finita da un pò), chiamatela nostalgia canaglia, chiamatela come vi pare...io so solo che mi sentivo grigia come il cielo qui a Bologna per tutta la settimana..
Mi mancava la scintilla per andare avanti. Che fosse uno scopo, un obiettivo, qualcosa non di lontano e quasi irragiungibile, bensì qualcosa di quotidiano, di immediato, da distrarmi e riportarmi al mio solito stato d'animo. Che mi aiutasse a ricordarmi perchè a volte, a Madrid, sentivo nostalgia di questa mia vita...
Forse ce l'ho fatta. Pian piano sto cercando di risalire a galla. E qui su si sta davvero bene. Le gioie del ritorno, una volta che le vedi, sono davvero preziose. Rivedi chi ami, chi vuoi bene, rivedi il tuo piccolo mondo che forse è rimasto quello che era, o che forse si è evoluto insieme a te...e decidi che è bello andare avanti, portandoti dietro ciò che è stato, ciò che sei diventata, cercando di arricchire quella che era la tua solita vita con qualcosa che ti appartiene ora più che mai...
Perchè il ritorno sarà anche difficile, ma quando capisci che ritornare non è nient'altro che una delle tante tappe della tua vita, non puoi fare a meno di voler apprezzare anche questo momento, anche questo istante...la gioia del ritorno è nello sguardo di chi, non vedendoti da 6 mesi, ti abbraccia che manco fossi tornata dalla guerra, è nel suo sguardo che ancora non può crederci che tu sei qui abbracciata a lui, è nella gente che ti slauta con un sorriso, è nelle domande anche impertinenti di tutti...la gioia del ritorno è nel ritorno stesso.. e nel tuo voler essere colei che sempre torna..ma non si ferma mai!!! ;-)
Ragazzi, questo mio piccolo diario della grande avventura vissuta in quel di Madrid (te quiero!) finisce qui...mi spiace non avervi potuto raccontare di più, o forse non ho voluto...adoro scrivere ma sono di una pigrizia terribile...spero cmq di potervi presto rivedere nel mio blog personale...appena ne apro uno vi faccio sapere...
Intanto lascio questo blog a memoria imperitura di quella fragola di belle speranze che andò in Spagna e all'improvviso capì che dalla vita si può avere davvero molto, molto di più...basta essere forti, determinati e volerlo davvero...ma soprattutto comprese che il mondo sembra piccolo ma non lo è...ed è fantastico così...
Voi nel frattempo continuate a viaggiare...con la mente, con il corpo, con i vostri sogni e i vostri progetti...ci ritroveremo, spero, in qualche remoto angolo lungo questo cammino...buon viaggio a tutti...
P.S. Ho aperto un blog di mie piccole impressioni personali sul mondo che mi circonda....se vi va passate a trovarmi qui:
http://unafragolaalgiorno.blogspot.com/
Besitos!
01:16 Scritto da: sabinafragola | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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